La Via delle Sorelle
Due Sorelle, due città, conosciute soprattutto per le loro imprese e industrie. Ma un cammino che le collega ne mostra un volto nuovo fatto di natura, storia, arte e mestieri. 130 chilometri, 6 tappe, bidirezionale, che unisce Brescia a Bergamo: La Via delle Sorelle
Il cammino, che si sviluppa in gran parte sulla parte collinare delle due province, vuole essere un’arteria verde alla scoperta di luoghi meno conosciuti, vie antiche e itinerari, tradizioni e prodotti dei territori, con l’Arte al centro. Un percorso di natura e cultura, con meno asfalto possibile, che mostri un volto nuovo delle due città e delle sue province.
Un cantiere creativo a cielo aperto tra due città: la Via delle Sorelle è anche questo ospitando opere d’arte lungo le tappe. Le opere sono di carattere permanente; raggiungibili esclusivamente a piedi; correlate per materiali o temi all’identità naturale, storica, sociale e culturale del territorio attraversato dal Cammino; portatrici dei valori di bellezza, solidarietà, sostenibilità, ecologia e condivisione; capaci di dialogare armoniosamente con il paesaggio nel quale sono installate; essere a basso o nullo impatto ambientale.
STORIA
Brescia e Bergamo sono città simili con identità differenti e peculiarità uniche. Conosciute per la caparbietà dell’uomo, il lavoro e le aziende, che le hanno rese celebri ma anche condannate ad un immaginario collettivo legato solo all’industrializzazione e alle conseguenze ambientali che ne sono derivate, rappresentano molto altro e vantano province di spesso sconosciuta bellezza.
Unite e solidali, anche per avere vissuto l’emergenza sanitaria che le ha viste tristemente protagoniste, le due città ne sono rinate ancora più unite come Capitale della Cultura 2023. Un’ispirazione per questa idea: un cammino lento, tra natura e luoghi da scoprire, arteria di altri cammini esistenti. Un’eredità slow e sostenibile per tutti. “La Via delle Sorelle” è un progetto dei Comuni di Brescia e Bergamo, delle Province di Brescia e Bergamo, ideato, progettato e coordinato da Slow Ride Italy, Associazione che nasce nel 2017 con lo scopo di promuovere iniziative e progetti di promozione in ambito turistico, culturale, enogastronomico, educativo in chiave sostenibile.
ACQUA
Il cammino attraversa 36 paesi, per cui è possibile reperire l’acqua in tutti i paesi attraversati dalla Via delle Sorelle.
SERVIZI
Ci sono supermercati e possibilità di rifornirsi lungo tutte le tappe, così come farmacie.
SEGNALETICA
La Via delle Sorelle possiede una propria segnaletica, presente lungo tutto il cammino:
- Segnaletica verticale e bidirezionale
- Segnaletica orizzontale: vernice azzurro e rosso
- Adesivi
LOGISTICA E TRASPORTI
La Via delle Sorelle è un cammino bidirezionale, quindi può essere intrapreso sia da Brescia sia da Bergamo. Questo rappresenta uno dei suoi punti di forza dal punto di vista logistico, perché entrambe le città sono facilmente raggiungibili, ben collegate tra loro e inserite nelle principali reti di trasporto nazionali.
IN AUTO
Entrambe le città si raggiungono agevolmente tramite l’autostrada A4 Milano–Venezia, a cui si aggiunge la A35 BreBeMi, particolarmente utile per chi proviene da ovest. Questo rende la Via delle Sorelle pratica anche per chi preferisce muoversi con mezzi propri e organizzare in autonomia partenza e rientro.
IN TRENO
Per chi sceglie di arrivare in treno, entrambe le città offrono collegamenti molto comodi. Brescia è servita da treni diretti da Milano, raggiungibile in circa un’ora con i regionali o in poco più di mezz’ora con l’alta velocità, da Verona in circa 35–43 minuti e da Roma in circa 3 ore e 30 minuti con l’AV. Anche Bergamo è ben collegata, soprattutto con Milano, da cui dista circa 50 minuti o un’ora di viaggio, oltre che con Brescia in circa un’ora e con Verona, generalmente con cambio, in circa due ore. In questo senso, sia Brescia sia Bergamo rappresentano punti di partenza comodi e facilmente accessibili per chi arriva da diverse zone d’Italia.
IN AEREO
Per chi arriva in aereo, lo scalo di riferimento è l’Aeroporto di Milano Bergamo – Orio al Serio, uno degli aeroporti più comodi del Nord Italia per numero di collegamenti e vicinanza al cammino. Lo scalo è servito da oltre 150 destinazioni nazionali e internazionali ed è collegato con frequenza a Bergamo tramite bus navetta, generalmente ogni 20–30 minuti. Questo rende la partenza da Bergamo particolarmente comoda anche per chi arriva da lontano.
PARCHEGGI
Dal punto di vista dei parcheggi, sia Brescia sia Bergamo offrono numerose possibilità, sia in centro sia nelle aree di interscambio. A Brescia risultano particolarmente utili i parcheggi di interscambio della metropolitana, come Volta, Lamarmora e Brescia 2, oltre al Parcheggio Castellini. A Bergamo, invece, si possono utilizzare i parcheggi di interscambio collocati lungo le principali direttrici di accesso alla città e collegati al centro tramite autobus e tram. Tra le soluzioni gratuite più pratiche si segnalano la Fiera di Bergamo, con circa 300 posti e servizio tramite linea 1, e il parcheggio ex Bonini in via San Bernardino 149, aperto 24 ore su 24, con circa 150 posti e collegamento tramite linea 6.
INFO UTILI
Uno degli aspetti più comodi della Via delle Sorelle è la semplicità del rientro al punto di partenza. Le due città sono infatti collegate direttamente da treni frequenti, con un tempo di percorrenza di circa un’ora e una frequenza generalmente oraria. Questo permette di organizzare il cammino in modo molto lineare, lasciando l’auto in una delle due città e tornando facilmente al punto di partenza una volta concluso l’itinerario.
Anche dopo l’arrivo, sia Brescia sia Bergamo consentono di proseguire il viaggio con facilità verso altre destinazioni italiane. I collegamenti con Milano, principale hub ferroviario nazionale, sono frequenti e consentono poi di raggiungere rapidamente le direttrici verso Torino e Venezia a nord, Bologna e Firenze verso il centro, e Roma e Napoli verso sud. In particolare, da Brescia sono disponibili anche collegamenti diretti in alta velocità verso Roma, mentre da Bergamo si può contare sulla vicinanza dell’aeroporto di Orio al Serio per chi deve rientrare o proseguire in aereo.
Infine, anche lungo il percorso il cammino beneficia di una buona rete di trasporti locali, utile sia per esigenze organizzative sia come supporto in caso di imprevisti. Le province di Bergamo e Brescia dispongono infatti di una rete autobus piuttosto capillare, a cui si aggiungono alcune linee ferroviarie locali, come la Brescia–Iseo, che possono risultare utili per spezzare il viaggio, raggiungere tappe intermedie o organizzare eventuali rientri.
PERICOLI
Prestare attenzione in alcuni tratti quando piove per fango.
ACCESSIBILITÀ
Dipende dalla disabilità. La via delle Sorelle è stata percorsa da una persona ipovedente con cane guida e accompagnamento. Non è percorribile in sedia a rotelle perché si sviluppa quasi tutto su sentieri, se non in alcuni tratti.
FONDO STRADALE
Strada sterrata, Sentiero naturalistico, Sentiero e strada (asfalto inferiore al 30%)
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
La Via delle Sorelle possiede la credenziale, si può ordinare dal sito con una donazione di 10 euro all’Associazione che lo gestisce.
Con la credenziale si hanno: tariffe agevolate nelle strutture, ingresso nella Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, e si aiuta a sostenere il cammino.
IN TENDA
Dove ci si può accampare?
Ci sono zone dedicate a chi viaggia in tenda che si trovano nelle accoglienze / In tenda
Servono autorizzazioni? No
CONTATTI
TAPPA 01: BRESCIA - GUSSAGO
Partenza: Brescia
Arrivo: Gussago
Lunghezza: 20,8 km
Dislivello in salita: +700 m
Questa prima tappa attraversa la storia di Brescia e accompagna gradualmente verso il grande polmone verde della città, il Monte Maddalena, per poi inoltrarsi nella suggestiva Valle di Mompiano e proseguire oltre il contesto urbano, toccando i territori di Collebeato, Concesio, Cellatica e Gussago. Il cammino prende avvio dal Tempio Capitolino e passa accanto al complesso museale di Santa Giulia, luogo di grande valore storico e culturale riconosciuto come Patrimonio UNESCO, che merita senz’altro una visita.
La prima salita, breve ma significativa, conduce alla fortezza cittadina: il Castello di Brescia, noto come il Falcone d’Italia, straordinaria testimonianza medievale che domina il colle Cidneo. Da qui, percorrendo l’antica Strada del Soccorso, scavata nella roccia sul versante nord del monte e utilizzata in passato dai soldati per entrare e uscire dal castello, si raggiunge via Pusterla. Una volta entrati nel castello, bisogna svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per la Strada del Soccorso; superato il cannone, sulla destra si vedrà di fronte una strada in discesa, quasi simile a un tunnel, con un cancello aperto: è lì che occorre imboccare il passaggio. Conviene prestare attenzione anche agli orari di accesso riportati più sotto.
Da questo punto il Cammino lascia alle spalle il cuore storico della città per immergersi nella natura, salendo sul Monte Maddalena lungo il sentiero CAI 907 all’interno del PLIS Parco delle Colline di Brescia. Lungo il percorso si incontrano la Chiesa di San Gottardo e Cascina Margherita, fino ad arrivare, dopo una discesa piuttosto ripida, alla splendida Valle di Mompiano, in corrispondenza del rifugio omonimo.
La prima tappa continua poi costeggiando il colle di San Giuseppe fino a raggiungere il Villaggio Prealpino, dove si trova la Chiesa di Santa Giulia, punto conclusivo del Cammino di Santa Giulia.
Dal Villaggio Prealpino si prosegue in direzione del comune di Collebeato e, dopo aver attraversato il centro storico, si rientra nel Parco delle Colline di Brescia fino a raggiungere l’ex monastero benedettino di Santo Stefano, risalente al Quattrocento. È un luogo di grande fascino, che meriterebbe di tornare a nuova vita anche grazie al sostegno e all’attenzione dei camminatori.
Da Collebeato si può scegliere una breve deviazione per raggiungere il punto panoramico dove si trova la Panchina Gigante. Il tracciato principale, invece, prosegue verso il Santuario della Madonna della Stella e si innesta sul sentiero 3V. Infine, seguendo il Sentiero delle Croci, si scende verso il centro storico di Gussago. Poco prima, sulla destra, si incontra la Chiesa di San Rocco, un piccolo gioiello che vale la pena visitare.
DIREZIONE BERGAMO – BRESCIA
TAPPA 01: da Bergamo a Nembro
Partenza: Bergamo
Arrivo: Nembro
Lunghezza: 21.7 km
Dislivello in salita: +900 m
La partenza dalle antiche Mura Patrimonio UNESCO della Città Alta di Bergamo rappresenta solo l’inizio di una tappa che non smette di stupire: solca sentieri, cambia paesaggio e attraversa luoghi di altri tempi e altre quote (quasi montane). Un’immersione nel Parco Regionale dei Colli di Bergamo, nella collina della Maresana, fino al piccolo mondo antico di Olera, borgo medievale della Bassa Val Seriana. E ancora: l’antica Via Mercatorum e il suo Santuario dello Zuccarello a Nembro. Con tappa fino a Scanzorosciate, per chi sceglie di andare oltre.
TAPPA 01 VIA TRAVERSA – Bergamo – Scanzorosciate
Comuni attraversati: Bergamo, Ponteranica, Alzano Lombardo, Nembro, Scanzorosciate
Da Nembro si continua in direzione di Scanzorosciate, famoso per la produzione del Moscato di Scanzo DOCG. Costeggiato il fiume Serio, si procede attraverso il comune di Villa di Serio fino a giungere al borgo di Scanzo.
TAPPA 02: GUSSAGO - PROVAGLIO D'ISEO
Partenza: Gussago
Arrivo: Provaglio
Lunghezza: 23.5 km
Dislivello in salita: + 650 m
In ogni cammino c’è sempre una tappa che rappresenta una vera prova, quella che mette alla prova non solo le gambe, ma anche la testa. Sulla Via delle Sorelle, questo ruolo spetta senza dubbio alla seconda tappa: un percorso intenso che attraversa Rodengo Saiano con la sua storica Abbazia, Ome con il Borgo del Maglio, Monticelli e il Sentiero delle Cascate, fino a salire sulla vetta del Monte Cognolo, da cui si apre probabilmente il panorama più spettacolare di tutto l’itinerario. Da lì inizia una discesa ripida verso la Madonna del Corno di Provaglio d’Iseo, chiesa del Cinquecento sospesa sopra la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino.
La tappa parte da Gussago e si sviluppa inizialmente costeggiando il Colle Barbisone. Con una breve deviazione è possibile raggiungere l’ex complesso domenicano della Santissima, luogo molto suggestivo e ottimo punto panoramico. Il percorso prosegue poi verso Rodengo Saiano, seguendo il torrente Gandovere e passando davanti all’antica Abbazia Olivetana. La Via delle Sorelle entra quindi nel parco Bosco delle Querce di Ome, attraversa il Borgo del Maglio e arriva fino al Castello di Monticelli Brusati.
Da qui comincia la salita in direzione Iseo, con l’obiettivo di raggiungere la cima del Monte Cognolo. Una volta in vetta, si prosegue verso uno dei punti più affascinanti dell’intero cammino, il Corno del Creilì, raggiungibile con una breve deviazione. Da questo balcone naturale lo sguardo si apre sul Lago d’Iseo, su Montisola — la più grande isola lacustre d’Europa —, sulla Riserva delle Torbiere del Sebino e sulle colline e montagne circostanti.
Dopo aver goduto del panorama, il percorso affronta una discesa molto ripida e scoscesa, che richiede grande attenzione, fino a raggiungere la Madonna del Corno di Provaglio d’Iseo, da cui si ammira un’ampia vista sulla Franciacorta e sulle Torbiere del Sebino. Da qui si prosegue infine in discesa fino al centro abitato di Provaglio d’Iseo.
È bene tenere presente che questa tappa è sconsigliata in caso di pioggia intensa, perché i tratti in salita e in discesa risultano particolarmente impegnativi e adatti a un vero trekking.
DIREZIONE BERGAMO – BRESCIA
TAPPA 02: da Nembro a Bagnatica
Partenza: Nembro
Arrivo: Bagnatica
Lunghezza: 17.5 km
Dislivello in salita: +350 m
La Tappa 2 della Via delle Sorelle ha come protagonista la terra del Moscato di Scanzo e i suoi vigneti eroici. Un piccolo comune produttivo, quello di Scanzorosciate, incastonato in una vallata davvero suggestiva. Ma nei dintorni c’è anche molto altro: il Monte San Giorgio, il PLIS delle Valli d’Argon, l’Eremo di Argon, la chiesetta di San Cristoforo dove fino al Settecento veniva conservata una reliquia che si riteneva appartenesse alla Santa Croce, i boschi di Torre de’ Roveri.
TAPPA 02: VIA TRAVERSA
Si parte dal Borgo di Scanzorosciate da dove si prende il sentiero del CAI n. 509 fino a raggiungere Villa di Serio dove si riunisce alla VIA DIRETTA per seguire lo stesso percorso fino alla meta finale di Bagnatica.
TAPPA 03: PROVAGLIO D'ISEO - SARNICO
Partenza: Provaglio d’Iseo
Arrivo: Paratico
Lunghezza: 19.0 km
Dislivello in salita: + 260 m
Quella che avete davanti è, a tutti gli effetti, la tappa dell’acqua. Lo è per l’atmosfera sospesa che si respira attraversando le Torbiere del Sebino, un’oasi naturale in cui il silenzio invita al rispetto profondo per ogni forma di vita. Ma lo è anche perché, dopo aver superato borghi e vigneti tra Corte Franca, Adro e Capriolo, il cammino conduce fino a Paratico, dove compare il grande specchio d’acqua dell’itinerario: il Lago d’Iseo, incorniciato dalle montagne e posto quasi come cerniera naturale tra le due province.
La terza tappa prende avvio nei pressi del Monastero di San Pietro in Lamosa, luogo di grande fascino in cui arte, storia e architettura si intrecciano. Per secoli è stato un importante punto di riferimento della spiritualità cristiana, mentre oggi ospita attività e iniziative culturali. Da qui si entra nella Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, ambiente nato in seguito all’antica attività di estrazione della torba, percorrendo una parte del cosiddetto “Percorso Sud”.
Dal momento che si tratta di una tappa relativamente breve, vale la pena prendersi il tempo necessario per esplorare con calma l’intera area delle Torbiere, tra canneti, distese verdi, ninfee e una ricca presenza di piccoli animali selvatici. La credenziale della Via delle Sorelle funge già da biglietto di ingresso alla Riserva, dove però non è consentito l’accesso ai cani.
Il cammino prosegue poi nel territorio di Corte Franca fino a raggiungere la Chiesa di Santa Maria in Favento, nel comune di Adro. Da qui si costeggia il centro abitato, passando accanto alla Chiesa di Santa Maria Assunta e alla Chiesa di San Giovanni Battista. Proprio da quest’ultima è possibile effettuare una deviazione per visitare la Via Crucis realizzata da Padre Costantino Ruggeri, prima di riprendere il percorso verso nord in direzione Capriolo.
Attraversato il centro storico di Capriolo, da cui si può eventualmente deviare per raggiungere il Monastero delle Suore Orsoline in piazzale Castello, la tappa continua lungo il fiume Oglio seguendo il Sentiero Verde dell’Oglio, fino a raggiungere Paratico, al confine con Sarnico. In quest’ultimo tratto, tra Paratico e Sarnico, il cammino entra nel territorio del Parco dell’Oglio Nord.
DIREZIONE BERGAMO – BRESCIA
TAPPA 03: da Bagnatica a Paratico
Partenza: Bagnatica
Arrivo: Paratico
Lunghezza: 21.2 km
Dislivello in salita: +580 m
Nella Tappa 3 si raggiunge il non-confine naturale tra le due province, il Lago d’Iseo e il fiume che lo alimenta, l’Oglio. Si tratta di una tappa mediamente impegnativa perché scavalla due monti, il Monte Castello e il Monte Croce. La natura qui è selvaggia e a volte irruenta, ma anche questo è il bello di un cammino.
TAPPA 04: PARATICO - BAGNATICA
Partenza: Paratico
Arrivo: Bagnatica
Lunghezza: 21.2 km
Dislivello in salita: +650 m
Con la quarta tappa si lascia la provincia di Brescia per entrare ufficialmente in quella di Bergamo, seguendo le sponde dell’Oglio, il fiume da cui nasce il Lago d’Iseo. È una tappa di media difficoltà, resa più impegnativa dal superamento di due rilievi, il Monte Croce e il Monte Castello. Qui il paesaggio si fa più aspro e selvatico, a tratti persino impetuoso, ma è proprio questa dimensione più autentica della natura a rendere il cammino così affascinante.
Il percorso prende avvio attraversando i Giardini Lazzarini di Sarnico e costeggia il fiume Oglio, per poi proseguire lungo il tracciato ciclopedonale Sottocorna, nel territorio di Villongo, fino a raggiungere Credaro. Superato il centro storico in direzione ovest, si può scegliere anche una deviazione verso sud per visitare alcuni luoghi di grande interesse: il ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto nella chiesa di San Giorgio, la chiesa di San Fermo e Castel Trebecco.
Il cammino continua quindi verso il comune di Castelli Calepio, passando dal Monte della Croce lungo il sentiero CAI 701. In poco tempo si arriva a Gandosso, piccolo borgo collinare affacciato sul Lago d’Iseo. Da quassù il panorama si apre ampio e scenografico, perfetto per una sosta e qualche fotografia. Un momento di pausa si può concedere anche al Santuario della Madonna del Castello, costruito sul crinale del monte omonimo.
Proseguendo lungo via degli Alpini si raggiunge la chiesetta della Madonna della Pace, realizzata dagli alpini e immersa nel verde del parco naturale del Pitù. Qui si incontra anche l’accoglienza degli alpini di Gandosso, con un piccolo punto di ristoro, tavoli, sedie, servizi igienici e il timbro del Cammino.
Il percorso entra poi nel PLIS del Malmera, dei Montecchi e del Colle degli Angeli, attraversando un ambiente boschivo dove il contatto con la natura diventa ancora più intenso. Il sentiero si inoltra nel fitto del bosco e, seguendo il CAI 650 accanto al fiume Cherio, conduce alla parte medievale del comune di Gorlago. Da qui, un breve tratto tra le campagne di San Paolo d’Argon porta alle pendici del Colle San Giovanni, nel territorio di Montello, che si attraversa prima di arrivare a Bagnatica.
DIREZIONE BERGAMO – BRESCIA
TAPPA 04: da Sarnico a Provaglio d’Iseo
Partenza: Sarnico
Arrivo: Provaglio d’Iseo
Lunghezza: 19,0 km
Dislivello in salita: + 389 m
Questa può essere considerata a tutti gli effetti la tappa dell’acqua. Lo è per il silenzio profondo che accompagna il passaggio nelle Torbiere del Sebino, un’oasi naturale in cui il rispetto per l’ambiente e per gli esseri viventi diventa parte stessa dell’esperienza del cammino. Ma lo è soprattutto per la presenza del Lago d’Iseo, lago alpino incastonato tra le montagne e vero protagonista di questo tratto. Attraversando i borghi e i vigneti di Capriolo, Adro e Corte Franca, il percorso conduce fino a Provaglio d’Iseo, punto di arrivo della tappa.
La quarta tappa prende avvio da Sarnico e, attraversando il ponte, raggiunge Paratico, già all’interno del Parco dell’Oglio Nord. Da qui il cammino segue il corso del fiume lungo il Sentiero Verde dell’Oglio fino al comune di Capriolo. Dopo aver attraversato il centro storico, da cui è possibile fare una deviazione per visitare il Monastero delle Suore Orsoline in piazza Castello, il percorso prosegue verso Adro, costeggiandone l’abitato e passando accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista, dalla quale si può deviare per raggiungere la Via Crucis realizzata da Padre Costantino Ruggeri, e alla Chiesa di Santa Maria Assunta.
Il cammino continua quindi attraverso il territorio di Adro, tocca la Chiesa di Santa Maria in Favento e si dirige verso il comune di Corte Franca. Si entra così nella Riserva delle Torbiere del Sebino, ambiente naturale nato dall’antica attività di estrazione della torba. Essendo una tappa piuttosto breve, si può approfittarne per dedicare più tempo alla visita dell’intera area, tra canneti, specchi d’acqua, ninfee, lingue di verde e una fauna ricca di piccoli animali selvatici. La credenziale della Via delle Sorelle vale già come titolo di accesso alla Riserva, dove però non è consentito l’ingresso ai cani.
L’itinerario si conclude infine nei pressi del Monastero di San Pietro in Lamosa, a Provaglio d’Iseo, luogo di grande fascino in cui arte, storia e architettura si intrecciano. Per secoli è stato un importante punto di riferimento della vita cristiana del territorio, mentre oggi accoglie attività e iniziative culturali.
TAPPA 05: BAGNATICO - NEMBRO
Partenza: Bagnatica
Arrivo: Nembro
Lunghezza: 17.4 km
Dislivello in salita: +390 m
La quinta tappa ruota attorno al territorio del Moscato di Scanzo, tra vigneti eroici e paesaggi che raccontano un’identità agricola e culturale molto forte. Scanzorosciate è un piccolo comune produttivo, raccolto in una vallata di grande fascino, ma il percorso offre anche molto altro: il Monte San Giorgio, il PLIS delle Valli d’Argon, l’Eremo di Argon, la chiesetta di San Cristoforo — dove fino al Settecento si conservava una reliquia ritenuta parte della Santa Croce — e i boschi di Torre de’ Roveri. È una tappa particolare anche perché consente di scegliere tra due alternative: la via diretta, che conduce a Nembro, e la via traversa, che porta invece alla scoperta di Scanzorosciate.
Il cammino prende avvio da Bagnatica, supera il territorio di Brusaporto, attraversa la linea ferroviaria e la stazione di Albano Sant’Alessandro, poi sale sul Monte San Giorgio e sui Monti di Argon, all’interno del PLIS delle Valli d’Argon, seguendo il sentiero CAI 626 fino a via Collina Alta. Sul Colle d’Argon si trova la chiesa silvestre di Santa Maria in Argon, anticamente eremo dell’abbazia benedettina di San Paolo d’Argon: un luogo raccolto e silenzioso, dove la quiete fa parte dell’esperienza stessa del cammino.
Il percorso continua costeggiando il centro storico della località di Gavarno-Tribulina, passa accanto alla Chiesa di San Giovanni dei Boschi e prosegue verso la Valle del Gavarno fino a raggiungere Villa di Serio. Una parte di questo tratto si sviluppa all’interno del PLIS del Monte Bastia e del Roccolo. Arrivati qui, il camminatore può scegliere tra due possibilità.
La via diretta conduce direttamente al comune di Nembro.
La via traversa, invece, segue il sentiero CAI 509 e porta nel borgo di Scanzorosciate.
La Tappa 5 – Via Traversa è la stessa descritta nella TAPPA 5 – VIA DIRETTA
Si differenzia a partire da Villa di Serio dove si prende il sentiero del CAI n. 509 per arrivare al piccolo borgo di Scanzorosciate, patria del celebre Moscato di Scanzo, chiude la tappa.
DIREZIONE BERGAMO – BRESCIA
TAPPA 05 : da Provaglio d’Iseo a Gussago
Partenza: Provaglio d’Iseo
Arrivo: Gussago
Lunghezza: 23.5 km
Dislivello in salita: + 824 m
In ogni cammino esiste una tappa sfida, che mette alla prova gambe e mente. Questa è quella della Via delle Sorelle: una tappa che parte in salita verso la Madonna del Corno di Provaglio d’Iseo, chiesa cinquecentesca a picco sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, per poi giungere, attraverso un sentiero ripido, al Corno del Creilì e godere della vista più spettacolare di tutto il Cammino. Tutta la fatica sarà ripagata. E ancora poi: il Sentiero delle Cascate di Monticelli, il Borgo del Maglio di Ome, l’Abbazia di Rodengo-Saiano e il paese di Gussago con la sua Santissima.
TAPPA 06: NEMBRO - BERGAMO
Partenza: Nembro
Arrivo: Bergamo
Lunghezza: 21.7 km
Dislivello in salita: +950 m
L’arrivo dai Colli, con la sua vista straordinaria su Città Alta, è soltanto una delle immagini più belle di questa ultima tappa. Il percorso intreccia alcuni dei luoghi più significativi del tratto finale: l’antica Via Mercatorum, il Santuario dello Zuccarello, il fascino raccolto di Olera, borgo medievale della Bassa Val Seriana, e infine l’ingresso nel Parco Regionale dei Colli di Bergamo. Dopo aver attraversato sentieri, ambienti diversi e paesaggi che cambiano quota e atmosfera, il cammino si chiude nel cuore di Bergamo Alta, tra vicoli, porte storiche, chiese e le sue mura veneziane riconosciute come Patrimonio UNESCO.
La sesta tappa parte da Nembro e raggiunge il Santuario della Madonna dello Zuccarello seguendo l’antica Via Mercatorum. Da qui la Via delle Sorelle imbocca il sentiero CAI 535, che sale fino alla località di Lonno. Il percorso continua poi verso la Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore, in località Brumano, supera la frazione di Burro e arriva nel suggestivo borgo di Olera, nel territorio di Alzano Lombardo, alle pendici del Monte Colletto. Dal sagrato della Chiesa di San Rocco si apre una vista ampia e immersiva, in un contesto di grande quiete e natura.
Da Olera si entra nel Parco Regionale dei Colli di Bergamo e si prosegue in direzione di Ponteranica, passando per Cà del Latte fino alla Maresana, monte molto caro ai bergamaschi. Il cammino scende quindi verso la località Rosciano, oltrepassa la chiesa omonima e il Santuario Grotta di Lourdes, fino a raggiungere il municipio di Ponteranica. Seguendo poi la strada che costeggia il torrente Morla, si attraversa la Galleria Morla, realizzata nei primi anni del Novecento, entrando ufficialmente nella città di Bergamo.
L’ultimo tratto risale sul Colle dei Roccoli lungo la ciclabile del Quisa, ancora all’interno del Parco dei Colli, e prosegue fino a Case Moroni. Il percorso panoramico di via del Rione e via delle Case Moroni regala uno degli scorci più belli su Città Alta e accompagna direttamente a San Vigilio e al suo castello. Da qui si scende per entrare nel cuore della città attraverso Porta Sant’Alessandro, si oltrepassano Piazza della Cittadella e la Chiesa di Sant’Agata nel Carmine, fino a raggiungere Piazza Vecchia, punto d’arrivo finale della tappa e dell’intera Via delle Sorelle.
DIREZIONE BERGAMO – BRESCIA
TAPPA 06: da Gussago a Brescia
Partenza: Gussago
Arrivo: Brescia
Lunghezza: 20.9 km
Dislivello in salita: + 869 m
Quest’ultima tappa è un viaggio nella storia di Brescia che conduce dritti verso il tempio Capitolino e il suggestivo complesso Museale di Santa Giulia, Patrimonio UNESCO (merita una visita). Non prima però di aver attraversato i comuni di Gussago, Cellatica, Concesio e Collebeato, essersi lasciati incantare dalla Valle di Mompiano e aver dominato il Monte Maddalena, la montagna dei bresciani e il polmone verde della città.
GUIDA ALLA VIA DELLE SORELLE
Un itinerario di 130 chilometri suddiviso in 6 tappe collega Brescia e Bergamo, guidando il camminatore tra colline, vigneti, specchi d’acqua e borghi suggestivi, alla scoperta di paesaggi sorprendenti. La guida presenta il percorso principale da Brescia a Bergamo, con le indicazioni per affrontarlo anche in senso inverso, oltre alle varianti dedicate a Gravel e MTB.
La Via costeggia il lago d’Iseo, si arricchisce di installazioni di land art, attraversa più di trenta comuni, tocca due siti Unesco, tre aree vitivinicole d’eccellenza (Franciacorta, Valcalepio e Moscato di Scanzo) e una Riserva naturale. All’interno:
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descrizione dettagliata delle tappe
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mappe in scala 1:65.000
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profili altimetrici di facile lettura
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box di approfondimento storico, naturalistico e culturale
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tracce GPS scaricabili
Diari del cammino
Guarda i nostri video
Via Delle Sorelle
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